Sesta Giornata
Un cavaliere dice a madonna Oretta di portarla con una novella a cavallo,
e malcompostamente dicendola, è da lei pregato che a piè la ponga.
Cisti fornaio con una sola parola fa raveder messer Geri Spina d'una sua
trascutata domanda.
Monna Nonna de'Pulci con una presta risposta al meno che onesto
motteggiare del vescovo di Firenze silenzio impone.
Chichibio, cuoco di Currado Gianfigliazzi, con una presta parola a sua
salute l'ira di Currado volge in riso, e sé campa dalla mala ventura minacciatagli da
Currado.
Messer Forese da Rabatta e maestro Giotto dipintore, venendo di Mugello,
l'uno la sparuta apparenza dell'altro motteggiando morde.
Pruova Michele Scalza a certi giovani come i Baronci sono i più gentili
uomini del mondo o di maremma, e vince una cena.
Madonna Filippa dal marito con un suo amante trovata, chiamata in
giudicio, con una pronta e piacevol risposta sé libera e fa lo statuto modificare.
Fresco conforta la nepote che non si specchi, se gli spiacevoli, come
diceva, l'erano a veder noiosi.
Guido Cavalcanti dice con un motto onestamente villania a certi cavalier
fiorentini li quali soprappresso l'aveano.
Frate Cipolla promette a certi contadini di mostrar loro la penna
dell'agnolo Gabriello; in luogo della quale trovando carboni, quegli dice esser di quegli
che arrostirono san Lorenzo.